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Firmato il decreto attuativo per il Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, al fine di incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato (la c.d. rivoluzione industriale 4.0)

La rivoluzione industriale 4.0 riguarda la connessione tra sistemi fisici e digitali , analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real-time, utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate ad internet

In attesa di poter visionare il testo del decreto ministeriale, ricordiamo intanto la struttura del Piano Transizione 4.0 che ha richiesto un impegno complessivo di circa 7 miliardi di euro in cinque anni.

Le agevolazioni in questo ambito (investimenti in beni strumentali) riguardano le seguenti operazioni aziendali.

Per beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati  un credito d’imposta nella misura del:

  • 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

Per i beni strumentali immateriali un credito d’imposta nella misura del:

  • 15% del costo nel limite massimo di euro 700.000.

Per altri beni strumentali materiali è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

  •  6% nel limite massimo di 2 milioni di euro.

Tali agevolazioni sono compatibili con altre agevolazioni regionali.

 

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