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Firmato il decreto attuativo per stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e favorire i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale. 

In attesa di poter visionare il testo del decreto ministeriale, ricordiamo intanto la struttura del Piano Transizione 4.0 che ha richiesto un impegno complessivo di circa 7 miliardi di euro in cinque anni.

Le agevolazioni in questo ambito (ricerca, sviluppo, innovazione e design) riguardano le seguenti operazioni aziendali.

A) Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico:

  • il credito d’imposta è pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro.

B) Innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati:

  • il credito d’imposta è pari al 6% su massimo 1,5 milioni di euro
  • il credito d’imposta diventa del 10% in caso di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

C) Design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, e altri individuati con successivo decreto ministeriale:

  • il credito d’imposta pari al 6% delle spese agevolabili su massimo 1,5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

 

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