Lavori edili: verifica congruità della manodopera dal 1 novembre

Con DM del 25.6 scorso il Ministero del Lavoro ha definito – in attuazione di quanto stabilito dal DL 76/2020 – un sistema per verificare la “congruità dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione di lavori edili“.

Ciò è per contrastare il fenomeno del lavoro “nero”

Tecnicamente, tale verifica sarà eseguita in base agli indici di congruità riportati nell’apposita Tabella allegata all’Accordo collettivo del 10.9.2020.

La verifica della congruità riguarderà lavori edili pubblici/privati (questi ultimi da 70.000 euro in su), eseguiti da parte di imprese affidatarie, in appalto o subappalto, ovvero da lavoratori autonomi coinvolti a qualsiasi titolo nella loro esecuzione.

Le disposizioni si applicheranno ai lavori edili con denuncia inizio lavori dall’1.11.2021.

L’eventuale mancanza di congruità e la non regolarizzazione incideranno sulle verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio del DURC on line per l’impresa affidataria.

 

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Contribuenti ISA e forfetari alla cassa entro il 15 settembre

Il 15 settembre in scadenza la “prima rata” (delle non rate, visto che le altre sono il 16 settembre e il 16 ottobre!!!) per tutti i contribuenti soggetti alla votazione della “maestra” ISA (Indice Sintetico Affidabilità) dell’Agenzia delle Entrate (sperando che tutti hanno raggiunto la sufficienza), oltre i forfetari.

Si ricorda che si può pagare anche con ravvedimento (sprint, ordinario e lungo) per chi volesse davvero rateizzare (a costi abbastanza contenuti visti i bassi interessi e le basse sanzioni in caso di ravvedimento operoso). 

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Contributi di 2-4000 € dalla Regione Abruzzo: istanza per riduzione di fatturato a causa del Covid

Contributi per imprese. Domande da oggi 12 luglio fino alle ore 20 del 3 agosto 2021.

L’accesso allo sportello digitale è ammesso solo con Spid.

Ccontributo di 2 mila o 4 mila euro (quest’ultimo se c’è personale dipendente) come ristoro dei danni registrati dai titolari di partita Iva nel periodo di raffronto tra il ricavato 2019 e quello 2020 (ridotto di almeno il 30%).

Le graduatorie saranno elaborate non secondo l’ordine cronologico di invio delle candidature, ma in ordine crescente di ricavo o compenso anno 2019.

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prova news solo alle imprese

Gentile Cliente

Per rendere un servizio di informativa sempre migliore faremo d’ora in poi sono news specifiche per imprese o professionisti o terzo settore o “tutti” (news potenzialmente interessanti indipendentemente dall’attività che si svolge)

Cortesemente fammi sapere (con email, whatsapp, ecc.) se hai ricevuto l’informativa e se ti riguarda.

Questa è la news di prova per IMPRESE 

Grazie!

Dott. Leonardo Valle

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Assegno “ponte” per figli a chi non prende l’assegno nucleo familiare

Da oggi parte l’Assegno temporaneo per i figli minori 

Con Decreto Legge è stato intrrodotto (finalmente) un assegno temporaneo per i figli minori (c.d. assegno “ponte”), a sostegno delle famiglie che non abbiano diritto ai vigenti assegni per il nucleo familiare (in attesa dell’attuazione dell’assegno unico e universale).

Tale assegno sarà operativo fino al 31/12/2021

E’ destinato alle categorie di lavoratori privi dei requisiti per accedere agli assegni al nucleo familiare (imprenditori, professionisti, ecc.)

Esso sarà corrisposto mensilmente per ciascun figlio minore e il suo importo varia in relazione alla situazione ISEE e al numero di figli

Spetta a partire dal mese di presentazione della domanda (presentare la domanda entro luglio). Comunque, quelle presentate entro il 30.9.2021 danno diritto alle mensilità arretrate a partire da luglio 2021!

Esso è compatibile con altre sussidi, ad esempio:

1) il reddito di cittadinanza

2) il bonus bebè

3) il premio alla nascita

 

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Rivalutazione beni di impresa: imposta sostitutiva del 1% annuo con risparmi notevoli di tributi e contributi e ricapitalizzazione dell’impresa

Scade oggi la possibilità di rivalutare i beni di impresa pagando l’imposta sostitutiva del 1% annuo (per tre anni)! In tal modo l’impresa si ritrova ad avere

  • ricapitalizzazione dell’impresa (molto importante ai fini della sua bancabilità)
  • notevoli risparmi fiscali (tributi e contributi), vista la notevole convenienza di rivalutare fiscalmente pagando solo 1% annuo (per tre anni), ma ottenendo risparmi sicuramente almeno del 40%  sul rivalutato (spalmati sulla durata dell’ammortamento di ogni bene rivalutato, che potrà essere lento o veloce a seconda della tecnica contabile utilizzata nella rivalutazione)

In altri termini è come “ricomprare” i propri beni strumentali pagando solo il 3% e avendo risparmi del 40% (al netto del 3%!)!

 

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