Agevolazioni all’imprenditoria femminile in arrivo

Il Governo rende operativo il Fondo Impresa Donna a sostegno dell’imprenditorialità femminile negli investimenti e servizi necessari per l’avvio di nuove attività imprenditoriali attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.
Il Fondo Impresa Donna istituito prevede un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, e si aggiungeranno le risorse PNRR, 400 milioni!

Ancora non è fissata la data di partenza delle domande

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Ravvedimento operoso: oggi può essere sprint, breve, lungo e perfino parziale (a rate)

I ravvedimenti operosi fiscali (imposta + sanzione ridotta + interessi) oggi si possono fare anche “sprint”, lunghi e parziali!

Di seguito si riporta la normativa in vigore (comunque si evidenzia che più si allunga e più il tasso annuo si abbassa! Conviene fare il ravvedimento lungo)

LA REGOLARIZZAZIONE DEL MANCATO / INSUFFICIENTE VERSAMENTO
Alla luce di quanto sopra riepilogato, le sanzioni ridotte applicabili al fine di regolarizzare tramite il ravvedimento operoso un mancato / insufficiente versamento di imposte, quali IRPEF / IRES / IRAP / IVA, sono le seguenti.
Sanzione ridotta;Termine di versamento della regolarizzazione
– da 0,1% a 1,4%: 1/10 dell’1% per giorno entro 14 giorni dalla scadenza, tenendo presente che per ogni giorno di ritardo va applicato lo 0,1% (c.d. RAVVEDIMENTO SPRINT)
(di fatto corrispondente a un tasso di interesse annuo del 36.5%)

Di seguito i RAVVEDIMENTI C.D. “BREVE”
–1,5%; 1/10 del 15% dal 15° al 30° giorno dalla scadenza (di fatto corrispondente a un tasso di interesse annuo del 18%)
-1,67%; 1/9 del 15% dal 31° al 90° giorno dalla scadenza (di fatto corrispondente a un tasso di interesse annuo del 6.68%)
-3,75%; 1/8 del 30% • entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno della violazione (se per un c.d. “tributo periodico”), • entro 1 anno dal termine “ordinario” di versamento (se per un c.d. “tributo istantaneo”) (di fatto corrispondente a un tasso di interesse annuo del 3.75%)

Di seguito i RAVVEDIMENTI C.D. “LUNGHI”
-4,29%; 1/7 del 30% • entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo alla violazione (se per un c.d. “tributo periodico”) • entro 2 anni dal termine “ordinario” di versamento (se per un c.d. “tributo istantaneo”); solo tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate (di fatto corrispondente a un tasso di interesse annuo del 2.15%)
-5%; 1/6 del 30% entro il termine di accertamento; solo tributi amministrate dall’Agenzia delle Entrate (di fatto corrispondente a un tasso di interesse annuo del 1%)
-6%; 1/5 del 30% dopo la notifica di un PVC; solo tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate
Come accennato, in applicazione del favor rei, il nuovo regime sanzionatorio, se più favorevole, interessa anche le violazioni commesse prima dell’1.1.2016. Così, ad esempio:
• dall’1.1 al 29.3.2016 (90 giorni dal 27.12.2015) è possibile regolarizzare l’omesso / insufficiente versamento dell’acconto IVA applicando la sanzione dell’1,67% (anziché del 3,33%);
• dall’1.1 al 29.2.2016 (90 giorni dal 30.11.2015) è possibile regolarizzare l’omesso / insufficiente versamento dell’acconto IRPEF / IRES / IRAP 2015 applicando la sanzione ridotta dell’1,67% (anziché del 3,33%).

Modalità di versamento
Le modalità con le quali il ravvedimento va perfezionato non hanno subito modifiche e pertanto a seguito di un omesso / insufficiente versamento è necessario versare:
• l’imposta dovuta;
• la sanzione nella misura ridotta.
• gli interessi di mora (0,5% dall’1.1 al 31.12.2015, 0,2% dall’1.1.2016).
Come di consueto, il versamento va effettuato tramite il mod. F24 indicando separatamente imposta, sanzione ridotta e interessi, contraddistinti dagli specifici codici tributo.

OGGI CI STA PURE IL RAVVEDIMENTO PARZIALE (PARTE DEL TRIBUTO + SANZIONI RIDOTTE + INTERESSI) (praticamente un RAVVEDIMENTO A RATE)
Di seguito riporto direttamente l’articolo di come risanare le irregolarità a rate con un esempio! (omissis) (inviato alla email del Cliente)

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Gli sprechi nella Pubblica Amministrazione sono il doppio dell’evasione: gli evasori sono eroi?

C’è un articolo molto interessante dal titolo “Gli sprechi nella Pa valgono il doppio dell’evasione fiscale” (clicca qui per leggerlo) il quale in sintesi afferma che a fronte di 110 miliardi di evasione fiscale in Italia, ci sono almeno 200 miliardi di sprechi della Pubblica Amministrazione.

Io aggiungere che considerando che si hanno 3,2 milioni di dipendenti pubblici, se si togliessero almeno 2 milioni (il minimo sindacale secondo me per allinearsi agli altri paesi Ue e ipotizzando che prendono in media ciascuno 30000 almeno euro l’anno) avremmo altri 60 miliardi di sprechi (50% evasione) da aggiungere alla lista degli preschi!

Dulcis in fundo! Se non ci fosse evasione in Italia gli sprechi della PA aumenterebbero ALMENO di pari misura! Non avremmo comunque alcun miglioramento; se, invece, ad esempio non ci fossero SOLO la metà degli sprechi, gli italiani non avrebbero più ragione di evadere (lo Stato potrebbe diminuire la tassazione di 110 miliardi, pari all’evasione)!

Quindi se vogliamo salvare l’Italia dobbiamo combattere SOLO E SOLTANTO contro gli sprechi, cioè i CARCERIERI (burocrati e norme antievasione) e non contro gli EVASORI

Addirittura ne potrebbe scaturire un paradosso: si potrebbe addirittura affermare che gli evasori sono “salvatori della patria”!! Infatti, potrebbero esser considerati degli eroi, perché di fatto evitano sprechi, anzi  utilizzano in modo efficace risorse PROPRIE per la sopravvivenza della propria azienda (visto il livello altissimo di tassazione e contribuzione in Italia su imprese e lavoratori) e il proprio sviluppo, contribuendo quindi alla sopravvivenza e allo sviluppo di tutta l’economia italiana

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Agevolazioni: pioggia di bandi a livello nazionale, regionale e perfino locale

Oggi, con l’emergenza sanitaria in corso e con l’approvazione del PNRR, gli enti pubblici in risposta alle problematiche di Ripresa e Resilienza da risolvere per tutte le aziende (imprese, professionisti, enti terzo settore, famiglie, ecc.), stanno portando alla produzione di una miriade di agevolazioni fiscali, finanziarie, previdenziali ed altro. 

Oltre le opportunità tipicamente “nazionali e regionali” oggi fioriscono sempre più occasioni anche a livello “locale”.

Si consiglia pertanto la Gentile Clientela di visitare periodicamente i siti del Comune di residenza o della sede della propria attività, i siti della Camera di Commercio locale e la lettura di giornali locali!

 

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Accesso all’INPS (e non solo) con SPID, CIE e CNS

Fine del PIN per accedere alla piattaforma INPS. Non è più possibile entrarci se non con SPID, CIE o CNS. L’INPS, con riferimento al processo di dismissione del PIN in favore dei nuovi strumenti di identificazione digitale, infatti ha comunicato che gli utenti interessati dovranno quindi dotarsi di SPID, CIE e CNS entro agosto 2021. Si riportano di seguito cosa sono le predette sigle

SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
CIE (Carta di Identità Elettronica);
CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Si tratta di strumenti che permettono maggiori livelli di sicurezza di accesso e il vantaggio di utilizzare una sola identità digitale per interagire con:

  • tutte le Pubbliche Amministrazioni;
  • i soggetti privati aderenti;
  • le Pubbliche Amministrazioni dell’Unione Europea in base alle disposizioni del Regolamento eIDAS.

Quindi, sicuramente sarà più semplice (COME SEMPRE) per la Pubblica Amministrazione sapere chi entra nelle loro piattaforme online e sarà sempre più “complicato” per i poveri contribuenti, che d’ora in poi dovranno fare tutto loro (i dipendenti pubblici tra poco non faranno davvero nulla di nulla!)

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Assegno temporaneo per i figli minori: RICHIESTA ENTRO IL 30 SETTEMBRE DELL’ASSEGNO DA PARTE DI CHI NON PRENDE ANF

Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che l’INPS ha sostanzialmente dato attuazione alla misura dell’assegno temporaneo per i figli minori introdotto dal DL 79/2021 in favore dei nuclei familiari che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare

Per le domande presentate entro il 30.9.2021 saranno corrisposte le mensilità arretrate a partire da luglio 2021; per le domande presentate dopo il 30.9.2021 la decorrenza della misura corrisponderà al mese di presentazione della domanda.

La circolare completa dello Studio è stata inviata alla Sua email

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